Obesità e Sovrappeso: I Numeri di un'Epidemia Silenziosa
I dati Istat più recenti parlano chiaro: circa il 40% della popolazione italiana presenta problemi di eccesso ponderale. L’obesità non è solo una questione estetica, ma una patologia emergente che colpisce purtroppo anche i bambini.
Non dobbiamo sottovalutarla. La ricerca scientifica ha associato all'obesità oltre 200 comorbilità, tra cui le più impattanti sono:
- Diabete Mellito
- Ipertensione arteriosa
- Rischi cardiovascolari (ictus e infarto)
- Problemi osteoarticolari
- Aumento del rischio oncologico
La buona notizia? Non è una condizione irreversibile. Perdere anche solo il 5–10% del proprio peso iniziale può ridurre drasticamente la pressione arteriosa e migliorare sensibilmente il profilo metabolico.
Perché accumuliamo peso? Le cause multifattoriali
Spesso si commette l'errore di pensare che l'obesità sia solo una questione di "mangiare troppo". In realtà, le cause possono essere svariate e intrecciate tra loro:
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- Fattori genetici e ormonali: che influenzano il modo in cui il nostro corpo accumula o brucia energia.
- Stile di vita: abitudini alimentari errate e sedentarietà.
- Stress e Sonno: lo stress cronico e le alterazioni del sonno possono alterare i segnali di fame e sazietà, spingendoci verso il cibo come "conforto" o compensazione biochimica.
Capire l'origine del problema è il primo passo per trovare la soluzione adatta.
Oltre il Peso: Il Limite del BMI
Quando veniamo definiti "obesi"? La classificazione più comune utilizza il BMI (o IMC - Indice di Massa Corporea), che si calcola dividendo il peso per l'altezza al quadrato.
- Sovrappeso: BMI tra 25 e 29.9
- Obesità: BMI superiore a 30
Tuttavia, il BMI ha un grande limite: non considera la composizione corporea. Non tiene conto dell’età, del sesso o della costituzione. In pratica, non ci dice cosa stiamo pesando.
Dimagrire significa "diventare magri" (non solo pesare meno)
L'obesità è definita da un eccesso di massa grassa, non solo di chili sulla bilancia. Statisticamente, per essere in salute:
- Un uomo non dovrebbe superare il 20% di grasso corporeo.
- Una donna non dovrebbe superare il 30%.
Per questo motivo, nel mio studio non mi limito alla bilancia, ma utilizzo strumenti di precisione per mappare il vostro organismo.
Gli strumenti della diagnosi: BIA e Adipometria
- Bioimpedenziometria (BIA): Attraverso frequenze impercettibili, misura l’acqua totale, la sua distribuzione (per individuare la temuta ritenzione idrica) e la massa magra. Per esclusione, otteniamo una stima precisa della massa grassa (FM).
- Adipometro: Simile a un ecografo portatile, utilizza gli ultrasuoni per "fotografare" lo spessore reale del grasso sottocutaneo in punti specifici.
Conclusione: Un Percorso su Misura
L’obesità è legata a doppio filo al nostro stile di vita: genetica, ormoni, stress, sonno e abitudini alimentari giocano tutti un ruolo fondamentale.
Nei prossimi articoli esaminerò i protocolli di dimagrimento più efficaci (dalla chetogenica al digiuno intermittente), ma con una premessa fondamentale: ogni percorso deve essere affrontato con la consapevolezza di essere seguiti da un professionista e non dal "vicino di casa". L'obiettivo non è solo scendere di una taglia, ma cambiare radicalmente stile di vita.
Per questo, ricordate sempre: a ciascuno la sua.
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