Medicina estetica e radiofrequenza tripolare

Medicina estetica e radiofrequenza tripolare




Sono ben noti gli effetti ottenibili in medicina estetica attraverso l’uso di apparecchi che emettono onde di radiofrequenza in grado di determinare la contrazione delle fibre collagene superficiali e profonde, fino alla fascia muscolare. La tecnologia consiste nel portare l’energia calda della radiofrequenza negli strati piu’ profondi della pelle senza danneggiare il tessuto sano e il razionale scientifico fa riferimento alla modificazione del campo elettrico della zona trattata con un cambio della carica elettrica e della resistenza, espressa in ohms, al movimento degli ioni e delle molecole, che determina calore, espresso in joules. Il calore induce un incremento della lipolisi e di tutti gli enzimi termosensibili che agiscono sul tessuto adipocitario profondo e superficiale la cui conduttivita’, dovuta a una maggiore impedenza, provoca un piu’ forte effetto termico che favorisce anche l’attivazione di nuovi fibroblasti, il rimodellamento del collagene con il conseguente incremento della vascolarizzazione e del drenaggio linfatico.

L’effetto di questo trattamento medico non aggressivo determina pure un miglioramento della qualita’ della pelle e la riduzione della lassita’ cutanea, percepibile subito alla fine del trattamento ma che migliora progressivamente nei sei mesi successivi. Finora, le apparecchiature disponibili sul mercato si basavano su due tecnologie, monopolare o bipolare, che favorivano rispettivamente la penetrazione del calore in profondita’ o piu’ in superficie. Recentemente e’ stato pero’ presentato un innovativo sistema a radiofrequenza tripolare, che combinando insieme tecnologia monopolare e bipolare, rispetto agli altri sistemi convenzionali riesce a riscaldare in maniera selettiva sia le cellule adipose piu’ profonde che gli stati piu’ superficiali dell’epidermide. Il risultato ottenibile in medicina estetica e’ il rassodamento della pelle e la riduzione della cellulite, un disturbo che in tutto il mondo afflige circa l’80% delle donne dai 18 anni in su, e non fa distinzione fra grasse e magre. Secondo il Prof. Alex Levenberg, M.D., chirurgo plastico di Tel Aviv, i vantaggi che questa nuova tecnologia tripolare garantisce vanno a limitare i limiti intrinseci nelle versioni mono e bipolari. ”Nella prima – ci dice il ricercatore israeliano – la corrente elettrica si fa strada in profondita’ attraverso il circuito che frappone minore resistenza (sangue e vasi linfatici) e cio’ riduce i potenziali effetti termici sul tessuto adiposo profondo; nella configurazione bipolare, invece, la penetrazione attraverso il derma e’ determinata dalla distanza fra gli elettrodi e risul¬ta costante e difficilmente modificabile in varie aree corporee e in particolari condizioni cutanee.

Per entrambi, inoltre, e’ necessario un sistema di raffreddamento superficiale che previene rischi di ustioni ma riduce l’efficacia del trattamento. Applicando tramite un unico manipolo tre o piu’ elettrodi, come avviene per la tecnologia tripolare, si induce invece una corrente elettrica ad alta frequenza piu’ focalizzata e a penetrazione variabile da parte dell’operatore, senza neanche la necessita’ di un sistema di raffreddamento superficiale.

Tra i risultati migliori il trattamento della cellulite, con la scomparsa dei cuscinetti di grasso e della fastidiosa buccia d’arancia”. Cerchiamo di capirci di piu’. Le cellule adipose, sono dotate di una maggiore resistenza rispetto alle cellule di altri tessuti (circa 2000 ohm/cm per i grassi; 600 ohm/cm per la pelle e 400 ohm/cm per gli organi interni), e poiche’ la corrente elettrica applicata sulla zona che s’intende trattare in maniera tripolare, nel suo viaggio in profondita’, incontra i tre diversi strati (cute, grasso e muscoli) sarebbero gli adipociti a riscaldarsi di piu’, con il risultato che essi vanno incontro ai cambiamenti metabolici piu’ consistenti, senza che i tessuti circostanti, sopra e sotto, risultino danneggiati, anzi, l’epidermide ne risulta piu’ fresca, tonica e compatta, fin dalla prima seduta. Questa conclusione e’ stata recentemente confermata anche dal dott. Luis Rosemberg del Centro di Chirurgia Dermatologica di Madrid, il quale ha pubblicato i risultati si un suo studio effettuato con frequenza tripolare per ottenere la lipolisi e la riduzione del grasso che si accumula e determina la circonferenza del bacino. Nel corso dello studio, durato circa 8 settimane, si e’ osservata una diminuzione di circa 5 cm senza alcun effetto collaterale.